
In un'Europa che deve ancora fare i conti con i fantasmi delle guerre di religione un nuovo nemico sembra affacciarsi alle porte. L'impero ottomano crea confusione e semina agitazione.
In questo quadro all'Arsenale di Venezia scoppia un incendio. Vengono fatte le dovute indagini e un uomo viene incastrato con la colpa di avere un passato che ha rinnegato.
Altai è la storia di quest'uomo, di Manule Cardoso, che in risposta alla repressione che subisce fugge a Costantinopoli e riscopre quell'identità a cui non voleva più appartenere.
Ma in Europa non c'è posto per i rinnegati, non c'è posto per gli eretici, né per i viaggiatori. Manuel fugge a Costantinopoli, sotto la protezione del nemico che lui stesso aveva dovuto combattere, Yussef Nasi, un ebreo che lavora nel tentativo di costruire un nuovo paese per dare patria e rifugio al popolo giudaico, cacciato in tutta Europa, agli eretici senza patria che non hanno più un luogo dove andare, ai viaggiatori e a quelli che non hanno più un'identità.
Per la costruzione di questo sogno Nasi ha mette ingioco le sue due armi più potenti: il suo sogno e i suoi soldi. Il suo tentativo di essere riconosciuto dal Sultano e di diventare il re di questa nuova patria deve però scendere a patti con i mille intrighi che si aggirano a Palazzo Belvedere e che rendono tutto più difficili. E chi meglio di una spia può aiutare Nasi nel suo progetto.
Ma se i nemici interni non sono pochi, l'Europa si sta riorganizzando costruendo una flotta che va incontro all'ennesimo appuntamento con la storia: Lepanto
Altai è la testimonianza di un sogno, di un progetto ambizioso, difficile da costruire, che non va tenuto nascosto, ma raccontato perché ci siano altri rinnegati, altri eretici che in futuro possano costruirlo.
Per la presentazione in anteprima dell'attesissimo seguito di Q, Wu Ming arriva negli spazi di via Capo di Lucca 30 in una serata che si preannuncia ricca e anomala
In questo quadro all'Arsenale di Venezia scoppia un incendio. Vengono fatte le dovute indagini e un uomo viene incastrato con la colpa di avere un passato che ha rinnegato.
Altai è la storia di quest'uomo, di Manule Cardoso, che in risposta alla repressione che subisce fugge a Costantinopoli e riscopre quell'identità a cui non voleva più appartenere.
Ma in Europa non c'è posto per i rinnegati, non c'è posto per gli eretici, né per i viaggiatori. Manuel fugge a Costantinopoli, sotto la protezione del nemico che lui stesso aveva dovuto combattere, Yussef Nasi, un ebreo che lavora nel tentativo di costruire un nuovo paese per dare patria e rifugio al popolo giudaico, cacciato in tutta Europa, agli eretici senza patria che non hanno più un luogo dove andare, ai viaggiatori e a quelli che non hanno più un'identità.
Per la costruzione di questo sogno Nasi ha mette ingioco le sue due armi più potenti: il suo sogno e i suoi soldi. Il suo tentativo di essere riconosciuto dal Sultano e di diventare il re di questa nuova patria deve però scendere a patti con i mille intrighi che si aggirano a Palazzo Belvedere e che rendono tutto più difficili. E chi meglio di una spia può aiutare Nasi nel suo progetto.
Ma se i nemici interni non sono pochi, l'Europa si sta riorganizzando costruendo una flotta che va incontro all'ennesimo appuntamento con la storia: Lepanto
Altai è la testimonianza di un sogno, di un progetto ambizioso, difficile da costruire, che non va tenuto nascosto, ma raccontato perché ci siano altri rinnegati, altri eretici che in futuro possano costruirlo.
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